Lotta alla pesca illegale nel sottocosta: il valore del team

Abbiamo giocato una partita difficile e se porteremo a casa una vittoria sarà tutto merito del lavoro di squadra. Sicuramente, il compito più gravoso è stato quello di spronare costantemente i dirigenti regionali alla pubblicazione dell’avviso di manifestazione d’interesse per la selezione di un progetto, rispondente alle caratteristiche della misura 1.40 lettera B del FEAMP. Giorno 7 novembre, dopo tanti inviti, è stato pubblicato l’avviso e da quel giorno è partito il conto alla rovescia, poiché avevamo solo un mese di tempo per presentare quanto richiesto dal Dipartimento Pesca Mediterranea diretto da Dario Cartabellotta.

Il team, con un giorno d’anticipo rispetto alla scadenza dei termini di presentazione, ha risposto con il progetto M.A.S.T.E.R. che prevede la realizzazione di un’areale dedicato, attraverso l’immersione di moduli che contrastano la pesca a strascico illegale con “Unit Reef e gli stop net” posti entro le tre miglia dalla linea di costa ed ad una profondità tra i venti ed i quaranta metri. Oltre al posizionamento delle barriere che impediscono l’azione distruttiva delle reti vengono previste anche delle piastre esagonali messe a piramide che riproducono le condizioni per il ripopolamento della fauna ittica.

La più grande fortuna è stata avere al mio fianco professionisti competenti, che hanno risposto prontamente alle necessità dettate dallo stato d’urgenza. Fondamentale il ruolo, del Prof. Giovanni Grassi, direttore del Dipartimento Chibiofarm dell’Università degli Studi di Messina, della Prof.ssa Nancy Spanò e del Dott. Gioele Capillo dello stesso dipartimento, che hanno prestato la propria opera per la stipula della necessaria convenzione con il Comune di Messina ed altri importanti documenti propedeutici. A seguire gli aspetti tecnici per la partecipazione alla manifestazione d’interesse, nel pieno rispetto di quanto previsto, c’è stato il capacissimo RUP del progetto MASTER, l’architetto Francesco Falcone col quale ho condiviso, paure, tensioni e carichi di lavoro. Impareggiabile la competenza del progettista Guido Beltrami che ha lavorato gratis anche di notte. Comunque mi sento di dire, che il rispetto dei tempi e la qualità dell’opera prestata dai migliori professionisti, a nulla sarebbero valsi se a guidarci non ci fosse stato il comune amore per il mare, nostro e di oltre 33.500 persone che hanno sottoscritto una petizione a sostegno della battaglia contro la pesca illegale nel sottocosta. La forza della petizione è stata tale che si è guadagnata l’onore di una citazione all’interno dell’avviso della manifestazione d’interesse, che con orgoglio allego alla presente. Concludo ringraziando l’Amministrazione comunale che ha saputo cogliere l’importanza del momento, tralasciando lo schieramento politico da cui proveniva la richiesta d’aiuto e approvando immediatamente la convenzione con l’università, consentendo così la presentazione di tutta la documentazione entro I tempi previsti. Ora incrociamo tutti le dita ed attendiamo il responso della commissione regionale. Sono fiducioso e una cosa me la lascio sfuggire, alle ore 12 di oggi, ultimo giorno utile, il nostro era l’unico progetto giunto in Regione.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoregionaledelleRisorseAgricoleeAlimentari/PIR_DipPesca/PIR_FondiUnioneEuropea/PIR_FEAMP20142020/PIR_Azioniatitolarita/PIR_MisuretitolaritaPriorita1/Avviso%20manifestazione%20interesse%20Progetto%20CAPO%20PELORO.pdf

https://www.change.org/p/fermiamo-questa-pesca-illegale-stanno-svuotando-il-nostro-mare

Cordiali saluti,

Giuseppe Sanò

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